Officine del cambiamento - spazi in rete

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www.associazionivco.org

 

Spazi in rete. Officine del cambiamento è un progetto che prende le mosse dal lavoro di autopromozione dei gruppi informali delle 3 edizioni del progetto Divieto di sostA.

 

Sulla scorta di una serie di focus group per rispondere alla domanda: “che cosa fa aumentare il protagonismo dei giovani all'interno degli spazi dati in gestione?”, siamo giunti a individuare insieme ai giovani quattro esigenze di base: spazi di accoglienza e informalità per i giovani; possibilità di comunicazione e partecipazione; formulazione di alternative sociali; relazione con gli adulti. La creazione di piccoli spazi giovanili, messi a disposizione delle Amministrazioni o delle associazioni locali, è quindi una concreta risposta a questi bisogni.

L’obiettivo principe di Officine del cambiamento è dunque offrire occasione di dialogo, scoperta, confronto sul tema delle alternative sociali come pratica quotidiana e dare risposte concrete al bisogno di aggregazione di prossimità.

D’altra parte, l'esigenza di spazi giovani sul nostro territorio provinciale è sentita anche a livello più ampio: la questione, più volte affrontata nell'ambito del Tavolo per le politiche giovanili provinciali, ha dato luogo a uno studio di fattibilità per la creazione di uno spazio unico per i giovani a livello provinciale nel comune di Gravellona Toce.

Ma una risposta più complessiva non può trascurare la valorizzazione costante dei piccoli spazi già esistenti e la loro articolazione in un contesto reticolare fittamente connesso su basi autonome. In particolare, abbiamo individuato: la sede dell'associazione A Ruota libera (concessa in comodato d'uso gratuito dal circolo Arci di Baveno) e i locali dello stesso circolo; la mansarda della Biblioteca Comunale di Gravellona Toce; l'ex ambulatorio del Comune di Casale Corte Cerro (cogestito dalla cooperativa sociale Alekoslab e dal gruppo giovani di Casale); la sede di Alekoslab cooperativa sociale di Vogogna; gli spazi di Villa Olimpia a Verbania; la stazione di Crusinallo gestita da YCARUS; la sede dell'associazione Illegittimi di Harbert a Villadossola. Officine del cambiamento si propone quindi la messa in rete di questi spazi con la possibilità di condividere risorse e di incontrare nuove persone. La presenza di operatori intende aiutare i giovani a produrre cambiamento nel territorio e a riflettere sul loro ruolo di cittadini attivi, dando valore aggiunto all'idea dello spazio condiviso e gestito insieme. Scalabilità e modularità sono i principali punti di forza del progetto: grazie al sito del progetto (completamente open-content e di facile accessibilità), ogni iniziativa potrà comunicare verso l’esterno, mettersi in relazione con i progetti già esistenti, attivare un circuito di feedback virtuoso per rispondere alla necessità di spazi giovani, comunicazione e partecipazione, formulazione concreta di alternative sociali. Infine, Officine del cambiamento si propone come una “palestra” per un futuro spazio giovani provinciale. Le sinergie, le collaborazioni, l'incentivo alla creatività e la modalità di gestione partecipata di attività, sono esperienze in grado di rappresentare un capitale sociale interessante per uno spazio giovani provinciale, oltre che per una crescita collettiva.


Gli obiettivi:

  1. Mettere in rete le esperienze di gestione di piccoli spazi giovanili,

  2. Conoscere,approfondire, sperimentare in prima persona esperienze di alternative sociali

  3. Trasformare il tempo di permanenza “forzata” nel proprio comune, in tempo utile a se stessi e agli altri

  4. Offrire maggiore visibilità al lavoro svolto e alle opinioni ed esigenze dei giovani; al tempo stesso, ricevere feedback costanti da coetanei che vivono in un contesto potenzialmente molto simile, eppure probabilmente molto diverso (relazioni di paese paragonabili ma uniche).

  5. Favorire la partecipazione dei giovani alla vita della comunità locale e la collaborazione con i diversi attori della comunità (associazioni, istituzioni...)

  6. Favorire l'auto-organizzazione, l'autogestione degli spazi e l'accompagnamento dei giovani verso la costituzione in soggetti autonomi.

  7. Creare occasioni di collaborazione tra diversi gruppi

  8. Dare dignità e valore alle differenti forme di protagonismo, creatività, costruzione sociale scelte dai giovani